jump to navigation

Guida all’installazione di Sabayon 21 Agosto 2007

Posted by Darkarix in Sabayon.
trackback

Se credevate che io in tutto questi tre giorni di pausa non stessi facendo niente vi sbagliavate di grosso. Stavo preparando questa magnifica guida!! -_-
Sisi…lo so che ci vuole due minuti per farla, però ho dovuto fare anche altre cose èè!! ;D

Ecco cos’è successo:

Domenica mattina, svegliatomi di buon ora, ero pronto per lanciarmi nell’installazione del nuovo OS. Ecco come funziona l’installazione:

Per prima cosa ho ridimensionato la partizione con xp (sostituito ieri sera a Vista) lasciando un buon due terzi di disco non partizionato a Sabayon. Poi ho impostato da BIOS il DVD come primo dispositivo (First Boot Device) ed ho riavviato il pc.

Una volta arrivato alla schermata principale bisogna cambiare con F2 la lingua e poi decidere se voler installare Sabayon con CompizFusion o senza. Nel primo caso si deve entrare in modalità live (Start SabayonLinux 3.4e) e quando il computer chiede se deve configurare automaticamente XGL/AIGLX dobbiamo lasciarglielo fare. Poi una volta entrati in KDE clicchiamo sull’icona Install on Disk.

Se invece non vogliamo il cubo rotante e le finestre tremolanti consiglio di premere direttamente Start Graphical Installation che salterà la configurazione di Compiz e ci porterà direttamente in un ambiente a me molto caro: Fluxbox!

Ho escluso l’installazione testuale perché è abbastanza incasinata, non ha un help ed è più lunga.


Ecco come si presenta l’inizio dell’installazione in ambiente Fluxbox (notate l’help sulla sinistra in italiano, molto comodo)

Premendo next si scelgono lingua e nel passaggio successivo la tastiera.

Poi arriviamo alla scelta dell’interfaccia grafica. Le scelte sono ben chiare: le ormai blasonate KDE e GNOME, il parsimonioso Fluxbox o un sistema di pura console. Il mio consiglio sarà sempre KDE, come dice anche Torvalds ;) ).

Se abbiamo deciso per KDE arriviamo alla scelta di alcuni meta-pacchetti. Qui si tratta di decidere quali applicazioni GRP installare, ovvero cosa installare di precompilato, poiché software pesante (come Firefox, GIMP, OpenOffice etc.) potrebbe metterci troppo tempo per essere compilato. Io ho deciso di installare soltanto il metapacchetto Basic Free Games, perché comunque se ho scelto Sabayon è soprattutto per ottimizzare il software per la mia macchina. In più se avessi potuto scegliere i pacchetti precompilati uno ad uno (come dice l’help a sinistra) c’avrei anche potuto pensare, ma avete visto quanti pacchetti installa solo Multimedia Applications? L’unica cosa che vi sconsiglio di installare è il primo meta-pacchetto, ovvero GNOME: vi ritrovereste in un sistema misto e sporco. Per il resto a voi la scelta.

Proseguendo ci troviamo davanti alla scelta dei servizi da avviare. Se non avete particolari esigenze vanno bene quelli di default (Samba, CUPS, SSH).

Ed eccoci arrivati al punto caldo di tutte le installazioni Linux: il partizionamento dei dischi!
Naturalmente scegliamo di partizionare manualmente.

Il mio consiglio è di fare tre partizioni: una root (/), una /home e una swap. Come FileSystem consiglio di usare in linea generale ext3, che si comporta abbastanza bene. Usate ReiserFS se, come me, avete tanti file di piccole dimensioni. Potete anche utilizzare ReiserFS per la root e per la /home ext3.

Prima create la root che servirà solo per il sistema, quindi in proporzione al disco deve essere abbastanza piccola. (es. disco=40Gb, root=10Gb).

Poi fate la /home che invece dovrà contenere tutti i dati e i files dell’utente come (documenti, divx, musica, foto etc.) e quindi deve essere la partizione più grande (es. disco=40Gb, home=30Gb).

La swap è una parte di disco che viene usata come RAM quando la RAM è piena. In linea generica deve essere grande quanto il doppio di RAM presente nel pc (es. RAM=512Gb, swap=1Gb) ma nel caso la RAM fosse 2Gb o più la swap sarà sempre 2Gb.

Molti creano anche una /var in modo che se qualcosa andasse storto possano ricontrollare i log del sistema. Io non l’ho mai fatto ma non penso sia una cattiva idea, così come avere una partizione di /boot e provare ext4.

Andando avanti vediamo che GRUB riconosce automaticamente altri sistemi e ci chiede quale bootare dopo il timeout di 5 secondi. C’è anche la possibilità di non installare GRUB, o di non installarlo nel MBR e si può impostare una password etc.

Una volta configurato GRUB bisogna decidere quale interfacce di rete far partire all’avvio.

Quindi scegliamo il nostro fuso orario…

E scegliamo una password per l’account root. Creiamo anche un normale account (che qui è impostato come Super User Configuration). Se vogliamo possiamo anche creare account addizionali usiamo la finestra in basso.

E finalmente l’installazione è finita. Adesso possiamo anche lasciare il pc ad installare, andare a prenderci qualcosa da bere e sdraiarci di fronte alla TV. Visto che non era poi tanto difficile? Adesso abbiamo una gentoo pronta sul nostro pc senza nottate passate a compilare.

:D

Commenti»

1. belze - 21 Agosto 2007

…già, ma vuoi mettere il sano masochismo di avere aperte 3 o 4 terminali virtuali per consultare il manuale con links!!! Personalmente ho provato Sabayon, ottima distro, ma avevo tempo da usare e così ho preferito imparare qualcosa di più ed installare direttamente gentoo. Buon divertimento!

2. Darkarix - 22 Agosto 2007

@belze

Certo, Sabayon è sempre una versione semplificata e non metto in dubbio che sia molto più utile imparare usando l’originale Gentoo.
Io però più uso Sabayon e più mi accorgo quant’è lento Portage, (nonostante CFLAGS e Flag USE) rispetto ad apt. Speriamo che almeno fondere il mio Celeron M (!) serva a qualcosa!

3. Daniele - 19 Settembre 2007

Ciao sono Daniele di danirevi.blogspot.com!
Volevo proporti uno scambio di link nei nostri Blogroll linuxiani? ;-)
Fammi sapere via email,
reviglione[at]gmail.com

4. oncologiaesalute - 15 Novembre 2007

bhè che dire comunque sabayon è molto molto carino..anche se a mio avviso gentoo è il top..